Lavori di Messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico del ponte di attraversamento del torrente Finestrelle, denominato “Ponte della Ferriera”
L’opera risulta di notevole pregio architettonico per cui non poteva essere interessata da interventi strutturali “invasivi”, al fine di preservare l’integrità della muratura, l’identità estetica e storica dell’opera nel suo insieme, si sono previsti interventi finalizzati al ripristino delle parti più ammalorate delle pile e delle arcate, nonché all’ incremento della capacità portante della muratura stessa. In particolare, per i soli piedritti che presentano la tessitura muraria d’origine non oggetto di interventi nel tempo, si è provveduto al ripristino dei quadri fessurativi (ove presenti) con tecnica del “cuci e scuci” ed al rifacimento del paramento esterno con inserimento di ricorsi in mattoni pieni. Inoltre, al fine di conferire a tutta la tessitura muraria una maggiore resistenza a compressione, previa stilatura dei giunti, si è preveduto all’esecuzione di iniezioni di boiacca idraulica superfluida, a base di pura calce idrata ed esente da cemento, all’interno dei setti murari del secondo ordine di arcate.
Gli interventi realizzati sono di seguito sintetizzati:
A. RIPRISTINO STUTTURALE DELLE MURATURE
- ripresa di lesioni;
- interventi di scuci e cuci;
- consolidamento di paramento murario mediante iniezione malta iperfluida, a base di pura calce naturale NHL;
B. RESTAURO DEL PARAMENTO MURARIO
- riparazioni a cuci e scuci;
- pulizia di superfici (idropulizia a bassa pressione);
- ripresa delle stilature dei giunti;
- protezione superficiale con idrorepellente per rallentare il degrado;
- risanamento soletta in cls (sbalzo marciapiedi);
- nuovi scarichi con relativi sistemi di regimentazione delle acque piovane;
- segnaletica orizzontale;
- impianto elettrico e di illuminazione;
C. INTERVENTO SUL PIANO VIABILE
- demolizione del manto stradale;
- rimozione dei cordoli, delle canalette, dei sottoservizi massivi e della pavimentazione dei due marciapiedi;
- demolizione del parapetto fatiscente realizzato in parte in cls e in parte in mattoni;
- ripristino dei tratti ammalorati di tutta la soletta e relativi aggetti in cls realizzati;
- impermeabilizzazione con guaina bituminosa di detta superficie per evitare infiltrazioni alla struttura voltata sottostante;
- realizzazione del nuovo manto stradale con conglomerato bituminoso;
- realizzazione nuova pavimentazione dei marciapiedi con lastre in pietra lavica “etna”;
- installazione di cordoni e canaletta in pietra calcarea “apricena”;
D. REALIZZAZIONE PARAPETTO
- realizzazione parapetto bordo ponte, in acciaio corten e vetro stratificato;
E. BARRIERA DI SICUREZZA
- barriera di ritenuta H/2 Bordo Ponte in corten
Gli interventi di consolidamento sopra menzionati, non comportando modifiche sensibili dei carichi e delle rigidezze, rientrano tra quelli definiti “INTERVENTI LOCALI” dalle NTC 2018 (par. 8.4.3) e dalla relativa Circolare n. 7/2019 (par.C8.4.1 – C.8.8.7).Vale precisare che nel caso in esame, pur essendo il profilo stratigrafico di tipo “B” e il sito d’intervento ricadente in zona 2, non si è ritenuto opportuno intervenire sull’apparato di fondazione. Infatti trattandosi di restauro conservativo e premesso che, non sono presenti significativi dissesti attribuibili a cedimenti di fondazione
