VILLA BARRA: Intervento di Riqualificazione di un area degradata attraverso la Ristrutturazione Edilizia ai sensi art. 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. 380/2001 e dell’art. 4 comma 4 della L.R. 13/2022 e della Circolare Esplicativa della Regione Campania del 15.06.2023, degli immobili siti alla Contrada Chiaira.
L’intervento rientra tra quelli di “ristrutturazione edilizia” così come definiti all’art. 3, comma 1, lettera d) dl D.P.R. n. 380/01. Al fine di promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti nonché di edifici dismessi o in via di dismissione, fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle disposizioni di cui all’articolo 3 della l.r. 13/2022, e comunque non oltre il 30 giugno 2023, sono consentiti, in ragione della loro natura, interventi di:
- riqualificazione e recupero di edifici, anche con demolizione e ricostruzione o da rilocalizzare;
- recupero, riutilizzo e razionalizzazione dei complessi immobiliari dismessi o da rilocalizzare, anche con demolizione e ricostruzione;
- adeguamento degli immobili esistenti alla normativa di sicurezza;
- miglioramento sismico, ambientale, architettonico ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente, anche con demolizione e ricostruzione. I processi di rigenerazione urbana attuano la concertazione degli interessi pubblici e privati, promuovono il convenzionamento di servizi privati di pubblica utilità e incentivano la partecipazione della cittadinanza.
Gli interventi di cui sopra sono realizzati anche attraverso meccanismi di incentivazione urbanistica, la quale ha come obiettivo il miglioramento della qualità architettonica e urbana nell’edilizia privata tramite la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione di aree degradate, la scelta di tecniche costruttive innovative, mediante soluzioni architettoniche e spaziali che si propongono nelle forme della contemporaneità, coniugando l’eredità della storia dei luoghi con la cultura e l’innovazione tecnologica, con interventi a elevate prestazioni in campo energetico-ambientale e paesaggistico, il ricorso all’utilizzo di fonti rinnovabili e l’eventuale promozione della bioedilizia, dell’uso di materiali ecosostenibili e di miglioramento sismico.
