La legge regionale 16/2004 “Norme sul Governo del Territorio” sancisce all’art. 3 che la pianificazione comunale si attua mediante disposizioni strutturali che costituiscono il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), con validità a tempo indeterminato, tese a individuare le linee fondamentali della trasformazione a lungo termine del territorio…
ContinuaLa legge regionale 16/2004 “Norme sul Governo del Territorio” sancisce all’art. 3 che la pianificazione comunale si attua mediante disposizioni strutturali che costituiscono il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), con validità a tempo indeterminato, tese a individuare le linee fondamentali della trasformazione a lungo termine del territorio…
ContinuaLa legge regionale 16/2004 “Norme sul Governo del Territorio” sancisce all’art. 3 che la pianificazione comunale si attua mediante disposizioni strutturali che costituiscono il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), con validità a tempo indeterminato, tese a individuare le linee fondamentali della trasformazione a lungo termine del territorio…
ContinuaLa legge regionale 16/2004 “Norme sul Governo del Territorio” sancisce all’art. 3 che la pianificazione comunale si attua mediante disposizioni strutturali che costituiscono il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), con validità a tempo indeterminato, tese a individuare le linee fondamentali della trasformazione a lungo termine del territorio…
ContinuaCome è noto, in applicazione dell’art. 44 – comma 2 del D.P.R. n. 380/2001 (analoga previsione era contenuta nel previgente art. 19 della L. n. 47/1985) “ La sentenza definitiva del giudice penale che accerta che vi è stata lottizzazione abusiva, dispone la confisca dei terreni, abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite….
ContinuaIn relazione al c.d. condono edilizio, o sanatoria straordinaria, la disciplina è contenuta negli artt. 31 e seguenti l. 28 febbraio 1985, n. 47, cui si fa rinvio anche nella normativa successiva (per quanto qui di interesse, l. 23 dicembre 1994, n. 724 e d.l. n. 269/2003, conv. in l. n. 326/2003)….
ContinuaL’art. 3, comma 1, lett. b, del d.p.r. n. 380/2001 dispone che : «… si intendono per “interventi di manutenzione straordinaria”… le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici…
ContinuaGli istituti della perequazione e della compensazione urbanistica trovano fondamento in due pilastri fondamentali del nostro ordinamento, che travalicano le previsioni contenute nelle diverse leggi regionali, e precisamente nella potestà conformativa del diritto proprietà di cui è titolare l’Amministrazione Comunale nell’esercizio della propria attività di pianificazione…
ContinuaIl concetto di “stato legittimo” del fabbricato, già utilizzato nella prassi degli uffici tecnici comunali per il rilascio delle autorizzazioni per la modifica di edifici esistenti, è stato introdotto formalmente nel Testo Unico sull’Edilizia dal Decreto Semplificazioni(art. 9-bis del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, introdotto dal decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120)…
ContinuaIn applicazione dell’art. 3 – comma 1, lett. d) del D.P.R. n. 380/2001, nel testo attualmente vigente, introdotto dall’ articolo 28 – comma 5-bis, lettera a) del D.L. 1 marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 aprile 2022, n. 34 , gli interventi di ristrutturazione edilizia sono quelli “ rivolti a trasformare gli organismi edilizi …
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