Gran parte della giurisprudenza, sostenendo con il termine “inizio lavori” si intende la realizzazione di consistenti e concrete opere edilizie, esclude che in tale concetto possa rientrarvi l’allestimento di cantiere o l’esecuzione di scavi con sistemazione del terreno. Accogliendo, invece, la tesi prospettata la nozione di “inizio lavori” deve intendersi riferita a concreti lavori di carattere edilizio…
ContinuaIl Piano Territoriale Paesistico Cilento Costiero veniva approvato con Decreto del Ministro dei Beni culturali ed ambientali del 4 ottobre 1997 e pubblicato sulla G.U.R.I. n° 35 del 12.02.1998. L’ art. 1 – Finalità e contenuti del piano- stabilisce al c. 2 che …. Il presente Piano Territoriale Paesistico, redatto ai sensi dell’art. 1 bis della legge 8 agosto 1985, n. 431…
ContinuaIl vincolo paesistico dei corsi d’acqua : Deroghe, aspetti urbanistici, URBANIZZAZIONE DI FATTO, LIMITAZIONE ALL’ESCLUSIONE, irrilevanza dei corsi d’acqua minori. La parte terza del Dec. Lgs. 42/04 disciplina al Capo II^, l’individuazione dei beni paesaggistici. Secondo il disposto normativo oggi vigente detti beni sono scindibili in due macrocategorie in relazione alle modalità con cui è imposto il vincolo relativo…
ContinuaIl principio della c.d. “doppia conformità” in materia di sanatoria degli abusi edilizi ha avuto nell’art. 13 L. 47 del 1985 il suo primo riferimento normativo, trovando ulteriore conferma nel successivo art. 36 del D.P.R. 380 del 2001, oltre che in molteplici leggi regionali (si pensi, ad esempio, all’art. 97 della L.R. Veneto 61/1985 o all’art. 43 della L.R. Campania n. 16/2004 poi abrogato)…
ContinuaLa disciplina del cambio destinazione uso, con o senza opere, è da sempre caratterizzata da incertezze normative, intepretative ed applicative, purtroppo generate dalle svariate (e per nulla organiche) discipline regionali, in uno alla frammentazione delle regole locali contenute negli strumenti urbanistici comunali. Il punto centrale della tematica è determinato dalla variazione dei carichi urbanistici…
ContinuaE’ noto che nella legislazione italiana si è verificata una evoluzione normativa con specifico riferimento alla qualificazione degli interventi di recupero dell’edilizia esistente che vede due momenti fondamentali, quello della entrata in vigore dell’art. 31 della L. 05.07.1978, n.457, e quello della entrata in vigore dell’art. 3 del DPR 6.6.2001, n.380. Le definizioni degli interventi contenute nelle due disposizioni sono in larga misura ripetitive…
ContinuaIl Piano di Lottizzazione convenzionata (oggi P.U.A.) è uno strumento urbanistico di iniziativa prevalentemente privata che ha per ambito una porzione del territorio comunale destinata all’edificazione; è necessario per legge ogni qualvolta, indipendentemente dalle prescrizioni del piano con finalità programmatiche, si intenda realizzare un intervento edilizio…
ContinuaQuestione molto dibattuta, ma spesso volutamente disattesa e glissata, è la corretta applicazione nei processi di trasformazione urbanistici ed edilizi dell’art. 9 del D.M. 1444 del 02.04.1968 circa i limiti minimi inderogabili di distanza tra le costruzioni e dalle strade…
ContinuaIn edilizia il sindacato dell’atto amministrativo da parte del giudice penale consiste – tra l’altro – nella verifica di legittimità della procedura di rilascio dei titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi. Tale procedura è divenuta complessa con l’obbligo – in capo al funzionario istruttore – della verifica preventiva dei vari interessi pubblici coinvolti…
ContinuaLe recenti innovazione al DPR 380/01 ed in particolare quelle introdotte dal cosiddetto Decreto Sviluppo con riferimento all’art. 5 (Sportello Unico dell’edilizia) hanno profondamente mutato la fase procedimentale relative all’acquisizione dei preventivi ed indefettibili atti di assenso, finalizzati al rilascio del Permesso di Costruire…
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